Cosa vedere a Dolceacqua: 6 cose imperdibili

Questa volta, per parlarvi di cosa vedere a Dolceacqua, ho dovuto chiedere aiuto nuovamente alla mia amica Stella Furlan. Purtroppo, non sono mai riuscita a visitare questo bellissimo borgo ligure, ma volevo farvelo conoscere il prima possibile. Quindi, come già successo per il racconto della meravigliosa Bussana Vecchia, lascio la parola a Stella.

Cosa vedere a Dolceacqua: una storia di fantasmi

E se, prima di parlarvi di cosa vedere a Dolceacqua, vi dicessi che, in questo articolo, parleremo di fantasmi? Fareste parte di coloro che si metterebbero a ridere, perché “i fantasmi non esistono”, oppure vi schierereste tra gli appassionati del mistero e del paranormale ?

Che voi facciate parte della prima o della seconda categoria, ci tengo a precisare che, in questa storia, non c’è niente di oscuro o spaventoso, ma solo una leggenda che accomuna vari borghi del entroterra ligure e che vi farà conoscere più a fondo la storia, non solo di alcuni di essi, ma anche di un dolce buonissimo che vi andrò a consigliare. 

Siamo nel 1300, a Dolceacqua, borgo di origine medievale. La giovane Lucrezia desidera sposare il suo amato Basso, senza considerare che il Marchese imperiale Doria, che governava il paese, esigeva di trascorrere la prima notte di nozze con ogni fanciulla che si fosse sposata. 
Questa pratica, conosciuta col nome di “ius primae noctis”,  era molto diffusa all’epoca , e si registrano episodi del genere non solo a Dolceacqua ma in vari altri borghi della provincia di Imperia. 

Venuta a conoscenza di tale sopruso, Lucrezia decise di rifiutarsi al Marchese che, per punirla, la segregò nel castello dove la giovane morì di stenti e di fame. 
Da allora si dice che, nelle notti di luna piena, il fantasma di Lucrezia vaghi per il castello in cerca di vendetta per la sua ingiusta morte. 

Dolceacqua riflessa nel fiume
Dolceacqua riflessa nel fiume

Grazie al sacrificio di Lucrezia, però, il popolo insorse: il giovane Basso aiutato dai suoi compaesani si nascose in un carro di fieno, raggiunse il castello e minacciò il marchese affinché eliminasse per sempre l’editto dello “ius primae noctis”.

Per festeggiare, le donne del paese, impastarono un dolce che ricordasse il corpo femminile e gli diedero il nome di  “michetta”: questa creazione fu il simbolo di un vero e proprio movimento di emancipazione femminile, perché le donne scesero in piazza rivendicando il loro diritto di disporre liberamente del proprio corpo.

Se vi ho incuriositi e state pensando di pianificare una giornata in questo magnifico borgo, continuate la lettura e scoprite sei delle (tante) cose da fare a Dolceacqua.

Come raggiungere Dolceacqua Cosa vedere a Dolceacqua

Dolceacqua si trova in Liguria, più precisamente in provincia di Imperia. Per raggiungerla si può percorrere la Via Romana partendo da Bordighera, oppure seguire la via Aurelia e, una volta superato il comune di Camporosso, subito prima di entrare a Ventimiglia, troverete un bivio sulla destra. In ogni caso, la strada da percorrere è ben indicata. 

Sei cose imperdibili da fare a Dolceacqua 

Un ponte ritratto da Claude Monet 

Chiunque arrivi a Dolceacqua si imbatterà come prima cosa nel ponte romanico, costruito nel XV secolo , che si affaccia sul quartiere del borgo, la parte più nuova della città.

Questo ponte è uno dei simboli del borgo, non solo per la fantastica immagine da cartolina che crea stagliandosi sullo sfondo del villaggio, con il castello alle sue spalle, ma anche perché venne dipinto da Monet durante il suo soggiorno in Liguria, divenendo poi famoso in tutto il mondo. 

Se fate attenzione, nei pressi del ponte, troverete un’installazione che assomiglia ad una cornice vuota; posizionandovi davanti ad essa potrete vedere lo stesso scorcio che il celeberrimo pittore dipinse attorno al 1884. 

Cosa vedere a Dolceacqua se non il suo ponte?
Cosa vedere a Dolceacqua: il ponte

L’opera, intitolata Le pont de Dolceacqua è stata ospitata al castello per vari mesi durante il 2019. 

Il labirinto dei carugi 

Una volta lasciatevi alle spalle la piazza del Borgo e il ponte, potete cominciare a girovagare per i carugi, vicoletti tipicamente liguri, e osservare qui piccoli particolari che sfuggono ai più, ma che catturarono l’attenzione di artisti e poeti attraverso i secoli. 

I vicoli di Dolceacqua
I vicoli di Dolceacqua

Personalmente, adoro i piccoli atelier che creano oggetti in ceramica e, ogni volta, trascorro tantissimo tempo ad osservarli. 

Piazzetta dell’Armatore 

Dolceacqua è piena di scorci pittoreschi, ma questo è decisamente uno dei miei preferiti. Ogni volta che torno mi perdo nel labirinto di vicoletti e, senza nemmeno farlo apposta, finisco sempre per ritrovarmi qui, come se tutte le strade portassero a questa splendida piazzetta. 

La piazzetta dell’Armatore ha una conformazione tipicamente medievale: le case sono disposte a cerchio attorno alla piazza, creando un luogo intimo e familiare, nel quale si svolgevano le attività più importanti del villaggio. Al centro della piazza è visibile il caratteristico stemma della casata Doria.

Piazza dell'Armatore
Piazza dell’Armatore

Qui il tempo si ferma ed io mi incanto ad osservare i raggi di sole che filtrano dall’alto, immaginando come dovesse essere la vita in quei tempi antichi. 

Il castello Doria 

Per chiunque vada almeno una volta a Dolceacqua è d’obbligo una visita al castello dei Doria, che domina il paese dall’alto. Per raggiungerlo attraverserete tutto il borgo per poi ritrovarvi nel punto più alto, dal quale godrete di una vista fantastica. 

Le prime tracce dell’esistenza di questo imponente castello risalgono al 1177, ma non si conosce la data precisa della sua costruzione. Grazie al ritrovamento di alcuni documenti si stima che, attorno al 1200, venne acquistato dalla famiglia Doria. 

Dolceacqua
Dolceacqua

Ricordate il Marchese e la leggenda di Lucrezia ? E’ proprio qui che si svolse la vicenda, ma non preoccupatevi, perché il castello è tutt’altro che tetro: la struttura è ben conservata e, grazie a diversi lavori di restauro, si è potuto recuperare quasi interamente la pianta originaria. 

Durante il periodo estivo, ma anche in altre stagioni, vengono organizzate mostre ed eventi culturali e musicali all’interno di alcune delle sale. 

L’oratorio di San Sebastiano 

Per gli appassionati d’arte è davvero interessante visitare l’oratorio di San Sebastiano, al cui interno si trova una scultura attribuita a Maragliano. 

L’oratorio è strettamente legato alle tradizioni del borgo: ogni 20 gennaio ha luogo proprio qui la processione del Santo, durante la quale si trasporta un albero di alloro addobbato di ostie colorate. 

L'oratorio di San Sebastiano, a Dolceacqua
Oratorio di San Sebastiano, Dolceacqua

La sagra della michetta

Vi avevo promesso che avremmo parlato di un dolce ed eccomi qui ad onorare la parola data. 

Se avete fatto attenzione e siete arrivati fino qui, ricorderete il dolce che le donne impastarono dopo il sacrificio della giovane Lucrezia: si tratta di una semplicissima brioches con una forma particolare, guarnita di zucchero e che viene accompagnata, dai più tradizionalisti, con un buon bicchiere di vino Rossese D.O.C. di Dolceacqua

La michetta del panificio di Francesca
La michetta del panificio di Francesca

Io vi consiglio di acquistarle presso il panificio di Francesca, dove potrete trovare anche le crocette, un altro dolce tipico. Di solito io acquisto un po’ di entrambe, perché scegliere è davvero impossibile. 
Il panificio si trova proprio vicino all’oratorio di San Sebastiano, ideale per una pausa dopo le varie salite. 

Se invece siete di passaggio nel mese di agosto, avrete l’opportunità di partecipare alla sagra della michetta: un evento davvero pittoresco e divertente. 

Nonostante Dolceacqua sia un paesino di 2000 abitanti, le cose da vedere sono davvero molte: pensate che ci sono anche una pinacoteca, un visionarium 3D e numerose altre chiese e costruzioni di valore storico e culturale. Mi sono davvero trovata in difficoltà ad effettuare una selezione, ma spero di aver fatto la scelta giusta affidandomi ai luoghi che mi stavano più a cuore. 

Cosa vedere a Dolceacqua: conclusione

Spero davvero che questo articolo su cosa vedere a Dolceacqua, scritto da Stella, già penna di Cosa vedere a Bussana Vecchia, vi sia piaciuto quanto è piaciuto a me!
Nella sezione Liguria, troverete racconti ed emozioni legate ad altri borghi del nostro ponente ligure e vi consiglio davvero di andare a dare un’occhiata!

7 commenti su “Cosa vedere a Dolceacqua: 6 cose imperdibili”

    • Ti ringrazio di cuore Stefania, mi fa veramente piacere che tu abbia apprezzato il mio articolo. 🙏🏻😘 Eh si, Dolceacqua è magica!

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