Ho passato solo poco più di 24 ore a Bologna, pochissime per poterla vivere appieno, ma abbastanza per poterne scoprire le storie e gli aneddoti. Infatti, sono partita con un’idea in testa: andare alla ricerca di quelli che sono i 7 segreti di Bologna. Li ho trovati quasi tutti e ora li mostrerò a voi!
I 7 segreti di Bologna
Quando si arriva in una città da turista, si cercano sempre le principali attrazioni da vedere. Io cerco cosa non perdere e le particolarità del posto in cui arrivo. I 7 segreti di Bologna ormai sono molto famosi, ma sono sicuramente un’occasione per vivere la città da un altro punto di vista. Cominciamo il nostro tour tra i 7 segreti di Bologna, collocati tutti nel suo centro storico.
La finestrella di Via Piella
Sapevate che a Bologna c’è una Little Venice? Nel XII secolo, infatti, a Bologna venivano usati dei canali per la navigazione mercantile, che oggi sono praticamente spartiti. In Via Piella, che è una traversa di via Augusto Righi, potrete ammirare lo scorcio di quello che rimane di uno di questi canali.
Troverete una piccola finestrella quadrata, che si affaccia direttamente su questo canale, regalando un bellissimo scorcio tra le case colorate di questa via. Per fare delle foto suggestive, dovrebbe aver piovuto qualche giorno, altrimenti il canale rimane secco e perde molto della sua magia.

Le 3 frecce del portico
Se passate da Strada Maggiore, all’ingresso di Corte Isolani, potrete spesso vedere qualche turista con il naso all’insù. Cosa staranno guardando? Stanno cercando le frecce conficcate nel legno dell’antico portico!
La leggenda narra che tre briganti, intenzionati a colpire a morte un signorotto bolognese, furono distratti dalla visione di una bella fanciulla, nuda alla finestra. A causa di questa distrazione, non riuscirono a prendere bene la mira e le frecce, che dovevano scagliare contro il signorotto, finirono sul soffitto del portico di legno.
Non sono facili da vedere. Io e Omar ci abbiamo provato, ma non siamo riusciti a trovarle! Magari voi sarete più fortunati!
Panis vita, canabis protectio, vinum laetitia
Questa scritta, che vuol dire Il pane è vita, il vino è allegria, la cannabis è protezione, si trova a in Via Indipendenza, quasi all’angolo con via Rizzoli, sotto la Torre Scappi.
Si tratta di un riferimento alla coltivazione di canapa, che aveva portato ricchezza a Bologna.
Il telefono senza fili
Sotto il voltone del Palazzo del Podestà, nei quattro angoli sotto la torre dell’Arengo, succede un fenomeno strano: i suoni vengono trasmessi da un angolo all’altro. Vi consiglio di provare, perché rimarrete sorpresi da come riuscite a parlarvi in questo luogo.
C’è una spiegazione a questo fenomeno però. Questo metodo di comunicazione a distanza era stato creato, durante il Medioevo, per permettere ai lebbrosi di confessarsi. Un canale discreto, per proteggere le altre persone dalla loro malattia.

Bologna la Dotta
Bologna non è solamente la Grassa, ma anche la Dotta. Infatti, sul tavolo della sede dell’Alma Mater Studiorum, a Palazzo Poggi, troverete la scritta Panum Resis. Cosa vuol dire? Semplice: la conoscenza è alla base di tutte le decisioni.
Il dito della statua del Nettuno
La statua del Nettuno è quello che più amato di Bologna, perché imponente e bellissima, sembra che rimanga a guardia di Piazza Maggiore. Questa bella fontana, però, nasconde un effetto ottico divertente.
Vi consiglio di appostarvi vicino alla scalinata della biblioteca, dove troverete una mattonella più scura ad indicare proprio il punto giusto. Da questa posizione, l’indice del dio del mare diventa il fallo in erezione dello stesso Nettuno. Sarà stato uno scherzo di Giambologna?

Il vaso rotto sulla Torre degli Asinelli
In cima alla Torre degli Asinelli, potrete trovare un vaso rotto, che vuole simboleggiare le buone qualità di Bologna nel risolvere i problemi. Purtroppo io e Omar non siamo saliti sulla Torre perché avevamo poco tempo e la pioggia ci ha un po scoraggiati, ma è un ottimo motivo per tornare qui!

I 7 segreti di Bologna: conclusione
In 24 ore ho scoperto che a Bologna c’è tanto da vedere e tanto da esplorare. Sicuramente tornerò, perché oltre a visitarla meglio, voglio proprio ammirarla senza cieli grigi e pioggia incessante. Un altro motivo per tornare è vedere con i miei occhi i segreti che non sono riuscita a raggiungere in così poco tempo.
Voi conoscevate i 7 segreti di Bologna? Quale vi affascina di più?

Devo ammettere di conoscere Bologna abbastanza poco, a parte alcune piazze e strade centrali per me il resto è il buio. Però devo decidermi a visitarla, magari seguendo i tuoi utili spunti!
Io anche non ho potuto, in realtà, visitarla al meglio, quindi dovrà organizzare un super ritorno!
Ho vissuto e lavorato a Bologna per un breve periodo e mi rimane un bellissimo ricordo della città. Ammetto che non conoscevo tutti e 7 i segreti di cui parli, ad esempio non sapevo del vaso sulla Torre degli Asinelli mentre il Nettuno, bhe, è una delle goliardie dei bolognesi!
Il Nettuno penso lo conoscano praticamente tutti!
Conosco pochissimo Bologna perché ci sono stata una volta sola in gita alle medie, quindi dovrei assolutamente rimediare. Conoscevo il segretto della finestrella di Via Piella, ma degli altri non avevo mai sentito parlare. Divertente quello della statua di Nettuno 🙂
Sono piccole chicche, utili secondo me per organizzare un itinerario tra le vie della città!
Non conosco Bologna, non ho mai avuto finora modo di fermarmi in questa “dotta” città. Ma credo che cominciare ad esplorarla partendo dai suoi segreti sia più che invogliante, e assolutamente divertente anche per i bambini. Ottime dritte le tue.
Assolutamente! Penso che soprattutto per i bambini siano utili per spronarli! È sempre bello esplorare così le città!
Li conosco tutti! Ma non sono mai stata sulla torre, quindi anche io non ho mai visto il vaso rotto. Quanto mi piace visitare le città andando alla ricerca di questi luoghi magici!
Insomma, abbiamo un ottimo motivo per tornare!
Ciao Paola, io vivo a Bologna da 20 anni e conosco bene i 7 segreti . Mi raccomando però , sotto il Voltone se si vuole giocare al telefono senza fili bisogna mettersi agli angoli diametralmente opposti. Solo così il trucco funziona . Ti aspetto la prossima volta così magari ti mostro qualche posticino ancora poco noto. A presto ?
Cavolo! Vado a correggere! Io ho azzeccato subito i pilastri opposti e non ho effettivamente provato a farlo in quelli adiacenti diciamo, quindi non mi sono posta il problema! Tornerò sicuramente e, se avrò più tempo da dedicarle, ti scrivo sicuramente!
Non sono ancora stata a Bologna. In realtà dovrei andarci a fine gennaio (spoiler non l’ho detto ancora a nessuno!), quindi annoto tutte queste informazioni e le aggiungo all’itinerario da fare. Sarà piuttosto breve come il tuo, speriamo dunque di riuscire a scoprire almeno un paio di questi segreti!
Speriamo tu riesca ad andarci e, secondo me, se crei un itinerario basato sui 7 segreti di Bologna, riuscirai a vedere un bel po’ di cose!
Noi abbiamo passato quattro ore a Bologna, una follia fatta in un giorno nuvoloso da Firenze. Tra i sette abbiamo visto la finestra di via Piella, dove la fila era assurda per una sola foto, quando si aveva a disposizione l’altro lato della strada, ugualmente affascinante; abbiamo anche voluto provare il telefono senza fili e dire che non credevamo potesse funzionare e invece…!!
Noi, per fortuna, forse causa pioggia, abbiamo beccato davvero poca gente per le foto! In Via Piella, eravamo solo noi due!
Sono stata a Bologna decine di volte, soprattutto per lavoro, ma non conoscevo tutte queste particolarità bellissime e curiose. La prossima volta mi ritaglierò del tempo per andare in esplorazione!
Contenta di avertele fatte scoprire allora!
Io amo infinitamente Bologna e, nonostante penso di esserci stata per amore almeno 40 volte, scopro ogni volta qualcosa da vedere, da provare. Mi stupisce e mi incanta sempre di più, tanto da volermi trasferire un giorno proprio qui.
Che meravigliosa città!
Che bello quando ci si innamora così di una città!
Bologna è da sempre una delle città più vive e divertenti d’Italia, i segreti che hai scritto sono tutti molto interessanti ma ti sei scordata i tortellini!
Fanno parte dei segreti?
Sono stata a Bologna solo una volta, ma mi è piaciuta moltissimo. Ho amato l’atmosfera medievale, le sue botteghe… Ci tornerei molto volentieri, anche per andare alla scoperta dei suoi segreti!
A me è solo dispiaciuto di averla potuta visitare in una giornata uggiosa. Dovrò tornare!
Sono stata un paio di anni fa a Bologna ma, devo ammettere, che ci siamo fermati solo mezza giornata e ci ha scoraggiato l’afa micidiale di fine giugno ? alcuni segreti li conoscevo anch’io ma grazie al tuo articolo ne ho scoperto di nuovi!!!
Fai come me! Bisogna provare a tornare in condizioni meteo migliori. Io ho beccato la pioggia!
Oggi stesso ero insieme a Libera (di liberamente traveller) e le ho detto che mi piacerebbe tanto vedere Bologna e girarla perbene!
ecco, il tuo articolo casca a pennello! Ottimi consigli, adoro questo tipo di curiosità…salvo per quando andrò da quelle parti!
Che coincidenza! Sicuramente bisognerebbe esplorarla magari con lei!
Avevo scoperto tutte queste curiosità proprio preparando la mia visita in città! Tutti segreti molto interessanti che rendono la visita più divertente!
Proprio come me! Ero partita proprio da queste curiosità per la mia visita!
Ho avuto modo di vederli quasi tutti in una visita a Bologna da una amica…nel nostro blog ne parliamo e ce n’è uno diverso dal tuo! In quanto a quello che tu chiami “telefono senza fili” a me l’hanno presentato come “i quattro cantoni” ma ovviamente il principio del riverbero sonoro è lo stesso!
Corro a leggerlo, che scoprirò sicuramente qualcosa di nuovo!