Il mio itinerario di 3 giorni a Mykonos

Le isole greche sono un paradiso terrestre: acqua cristallina, cibo squisito e venticello che spesso non fa sentire quell’afa che a luglio e agosto non permette nemmeno di respirare. Qui, troverete il mio itinerario di 3 giorni a Mykonos, una delle isole sicuramente più care e mondane della Grecia, ma che può stupirvi per la bellezza dei suoi paesaggi.

Il mio itinerario di 3 giorni a Mykonos
Il mio itinerario di 3 giorni a Mykonos

3 giorni a Mykonos: come arrivare dall’aeroporto al centro città 

Una delle caratteristiche che più mi hanno convinta a scegliere Mykonos, oltre ad essere l’unica isola greca con un volo da Nizza in quel periodo, è stata la vicinanza dell’aeroporto centro città e la sua ottima rete di trasporti. Infatti, ci sono bus, al costo di €2.50, che partono ogni mezz’ora o ogni ora dall’aeroporto e che vi porteranno proprio a Mykonos City. Qui, trovate la tabella con tutti gli orari

Invece, se arrivaste in orari poco comodi o alloggiaste in luoghi diversi dal centro, come per altro ho fatto io, quasi tutte le strutture fuori dal centro offrono un transfer gratuito per raggiungerle. Grazie a un notevole ritardo del mio volo (mi raccomando, l’assicurazione Heymondo vi salva sempre in queste situazioni), il proprietario dell’hotel in cui ho alloggiato, di cui vi parlerà nel dettaglio più avanti, è venuto a prendermi all’1 di notte.

3 giorni a Mykonos: dove alloggiare

Non vi mentirà. Mykonos è una città davvero cara. Per 3 notti non ho trovato nulla di decente sotto i 470€. Ho eliminato il centro, perché quasi nessun hotel aveva la colazione inclusa e transfer da e per l’aeroporto e ho deciso di alloggiare presso Ornos, una splendida zona con tutto quello che può servire: spiaggia a 5 minuti a piedi, fermata del bus per il centro a pochi passi, una taverna davvero super e supermercato aperto fino a mezzanotte. Insomma, secondo me, è stato il giusto compromesso. 

Itinerario di 3 giorni a Mykonos

È finalmente il momento di spiegarvi nel dettaglio il mio itinerario di 3 giorni a Mykonos. Qui, non troverete consigli su beach clubs e vita notturna, perché io non sono una persona da movida, ma potrete trovare suggerimenti per visitare, oltre alle zone più famose, anche quelle meno battute, ma sicuramente più uniche. Siete pronti? Iniziamo.

Giorno 1.

Mykonos City

Dove si potrebbe mai iniziare un viaggio a Mykonos se non dalla Chora? Direi di no. Sveglia presto, colazione e poi dritti alla fermata del bus per raggiungere la città. Oltre a tenere sott’occhio gli orari, vi consiglio anche di dotarvi di pazienza, perché il traffico spesso fa slittare le corse e potreste dove aspettare anche mezzora alla fermata.

Il bus vi lascerà a Fabrika e, da qui, vi basterà prendere la via principale, Axioti, per raggiungere direttamente due dei luoghi più iconici dell’isola: i mulini a vento e Little Venice. Arrivando alle 10.30 di mattina, siamo riusciti anche a scattare alcune foto con non troppo gente intorno, ma è impossibile trovare la città completamente vuota, quindi armatevi sempre di pazienza. 

I mulini a vento di Mykonos
I mulini a vento di Mykonos

Da qui, il mio consiglio è di perdervi nel dedalo di stradine del centro storico, per scoprire scorci famosi, instagrammabili, ma anche per riempirvi gli occhi dei colori della Grecia, questo bianco e azzurro che sembrano davvero usciti da un film. Se il vostro budget ve lo permette, vi consiglio di prendervi un cocktail in uno degli splendidi locali di Little Venice, ma vi avviso che il costo minimo per una bevuta è di 16€. Noi abbiamo scelto il Negrita, che ha prezzi leggermente più bassi degli altri. 

Ornos Beach

Dopo aver pranzato, è ora di riprendere il bus a Fabrika per raggiungere la zona dell’hotel. Qui, ci cambiamo e ci mettiamo in tenuta da spiaggia, per raggiungere Ornos Beach. Avevo letto diversi pareri su questa spiaggia, definita da molti come la più brutta dell’isola. Secondo me, invece, è una delle più belle, perché è ben riparata dal vento e ha un largo spazio di spiaggia libera, se non si vuole spendere troppo per lettini e ombrelloni. Abbiamo passato il pomeriggio a rilassarci qua, finché il vento non si è fatto troppo forte.

Ornos Beach
Ornos Beach

Agios Ioannis

Per cena, avevo deciso di andare nell’estremo ovest dell’isola, ad Agios Ioannis, per provare uno dei ristoranti più famosi della zona, l’Hippie Fish. Sinceramente, la vista è eccezionale e il servizio davvero di lusso, ma i prezzi sono assolutamente fuori dalla nostra portata, quindi ci siamo divisi due piatti per non trovarci fuori budget completamente. Valutate voi se ne vale la pena, ma con un’insalata greca, un branzino alla griglia e una bottiglia d’acqua, abbiamo speso 65€.

Da questa spiaggia, però, si vede un tramonto davvero meraviglioso e, proprio di fronte a voi, potrete anche ammirare l’isola di Delos. Avrei voluto tornarci anche una mattina per provare a raggiungere Kapari, una piccola baia di cui ho letto tanto online, ma che poi alla fine non sono riuscita a raggiungere. Dovreste riuscire a raggiungerla attraverso una stradina sterrata al lato del porticciolo della spiaggia.

Agios Iannis
Agios Iannis

Giorno 2. 

Forse il secondo giorno è quello che mi è piaciuto di più. Ho convinto Omar a visitare la parte nord dell’isola, che però è molto meno servita a livello di mezzi di trasporto. Quindi, l’unica alternativa era noleggiare uno scooter, un quad o una macchina. Il nostro hotel ha fatto arrivare quindi una macchina direttamente nel loro parcheggio, al prezzo di €50 per 24 ore e abbiamo potuto visitare il nord di Mykonos

Qui, non troverete coordinate o descrizioni delle strade da intraprendere, perché l’unico modo per orientarsi in questa isola dalle strade strettissime è Google Maps. Quindi, mettetevi comodi alla guida e affidate il navigatore al vostro compagno di viaggio. Preparatevi ad affrontare strade davvero strette e a sperare che nessuno arrivi mai dalla parte opposta.

Faro Armenistis

La prima tappa di questo piccolo on the road è stato il Faro Armenistis, che oggi non è altro che un rudere, ma che fu costruito per aiutare i marinai a non affondare al largo delle acque dell’isola. Oggi, non funziona più, è uno dei simboli di Mykonos e, grazie alla sua collocazione a nord ovest, vi permette di avere una vista pazzesca sull’isola di Tinos.

Faro Armenistis
Faro Armenistis

Agios Sostis

Ci siamo diretti poi verso est, per raggiungere la prima spiaggia di questo on the road: Agios Sostis. Anche in questo caso, la strada è davvero stretta per raggiungerla e vi consiglio di parcheggiare prima della discesa, perché poi girare può essere complicato. Poi, attraverso delle scalette immerse nella natura, potrete raggiungere questa splendida spiaggia, forse la mia preferita. 

Si tratta di una delle pochissime spiagge non attrezzate di Mykonos, con un’acqua davvero cristallina e una tranquillità che non troverete spesso. Oltre a una piccola chiesetta e ad una taverna imperdibile, dove abbiamo pranzato anche noi, non c’è nient’altro: unica e davvero imperdibile nel vostro itinerario di 3 giorni a Mykonos.

Agios Sostis
Agios Sostis

Panormos Beach

Dopo pranzo, abbiamo deciso di visitare, velocemente, un’altra spiaggia nelle vicinanze: Panormos Beach.
Fate solo attenzione, con il navigatore, perché noi abbiamo sbagliato strada e siamo finiti nella spiaggia privata di un resort, prima di raggiungere la vera baia. 

Fokos Beach

Ci siamo poi diretti verso l’estremo est dell’isola, per raggiungere un’altra spiaggia non attrezzata: Fokos Beach.
Purtroppo, siamo capitati qui con raffiche di vento non indifferenti e la sabbia ci sferzava il viso e il corpo facendoci addirittura male. Ho fatto in tempo a fare giusto una foto, prima di scappare via.

Ano Mera

Da Fokos Beach, però, è un attimo raggiungere Ano Mera, che una volta era il paese agricolo, ma che ora ha preso molte delle caratteristiche di Mykonos, con la sua piazza centrale ricca di locali e stradine bianche e blu. È il suo contorno, però, davvero interessante, tra gli appezzamenti con muretti a secco e le strade secondarie ancora più strette. Merita sicuramente una visita.

Kalo Livadi

Siccome il vento quel giorno era davvero forte, abbiamo saltato la spiaggia di Kalafati, famosa proprio per il wind surf e per le attività sportive e ci siamo diretti verso Kalo Livadi, un vero e proprio paradiso.
Nonostante il vento, non ce ne saremmo voluti mai andare, perché non ho mai visto un’acqua così cristallina. 

Agrari Beach

Ultima spiaggia della giornata e la preferita di Omar: Agrari Beach.
Da qui, salendo sulla collina, si può ammirare anche la spiaggia di Elia, ma noi abbiamo preferito fermarci qui, perché era più riparata e con un’acqua davvero unica. 

Agrari Beach
Agrari Beach

Tramonto a Mykonos City

Finito il nostro on the road nel nord dell’isola, abbiamo deciso di tornare a Mykonos City, nuovamente in bus, per ammirare il tramonto da Little Venice e non poteva esserci scelta più azzeccata.
Ho una marea di foto di questo splendido tramonto, quindi sceglierne una non è stato per niente facile.

Il tramonto di Little Venice
Il tramonto da Little Venice

Giorno 3. 

Finalmente, dopo due giorni con vento forte costante, c’è stata un po’ di tregua e abbiamo potuto approfittarne per usare il Sea Transfer di Mykonos, ovvero un servizio di hop on – hop off eseguito da alcune imbarcazioni che, con 20€, ti permette di visitare via mare tutte le spiagge del sud dell’isola. Vi avviso, non hanno nulla a che fare con quelle del nord, ma l’acqua è davvero spettacolare.

Mykonos Sea Transfer
Mykonos Sea Transfer

Super Paradise Beach

Siccome avevamo già potuto apprezzare Agrari e Elia il giorno prima, abbiamo deciso di partire dalla più lontana Super Paradise Beach, per poi tornare indietro e fare una spiaggia alla volta. Super Paradise è perfetta anche con il vento, perché grazie alla sua posizione è costantemente riparata dalle raffiche e permette quindi di godersi il mare in perfetta tranquillità. 

Paradise Beach

Siamo poi ancorati, tramite il servizio di taxi boat, nella spiaggia forse più famosa di Mykonos: Paradise Beach. È qui che trovate un’agglomerazione dei beach club più famosi della città, dal Tropicana fino al Cavo Paradiso, una discoteca con un panorama davvero unico. Oltre ai beach club, per fortuna, potete trovare anche un pezzettino di spiaggia libera anche per chi non vuole usufruire dei lettini. 

Paraga Beach

La successiva spiaggia da visitare con il taxi boat è Paraga Beach, forse la più bella del sud di Mykonos, ma anche la più affollata sfortunatamente. È una distesa di sabbia spessa, con acqua cristallina e qualche piccolo scoglio qua e là. Davvero bellissima, però non di mio eccessivo gradimento per la quantità di gente e la musica davvero molto alta.

Qui, abbiamo deciso di pranzare da Tasos Taverna, uno splendido locale greco in cui si può mangiare direttamente con i piedi sulla spiaggia. Anche qui, non ci siamo fatti mancare dello splendido pesce alla griglia e del vino bianco tipico, per rendere la giornata ancora migliora.

Paraga Beach
Paraga Beach

Platis Jalos

Ultima spiaggia del nostro itinerario di 3 giorni a Mykonos è stata Platis Jalos. Ho sentito tanti pareri prima di arrivare qui, ma a me sinceramente ha un po’ deluso. Ovviamente, l’acqua era cristallina, ma qui c’era davvero poco spazio per mettere i propri asciugamani ed era completamente invasa da lettini e ombrellini dei beach club, anche qui rumorosi. Insomma, dipende un po’ dal tipo di vacanza che vi piace fare. 

Ultima passeggiata in Mykonos City

Dopo una giornata all’insegna del mare, i proprietari del nostro alloggio ci hanno concesso di farci una doccia presso la struttura e ci hanno accompagnati, gratuitamente, in centro città, lasciandoci però questa volta dalla parte del porto. Da qui, quindi, abbiamo potuto goderci un’ultima passeggiata tra le tipiche vie blu e bianche della città, prima di prendere il bus che da Fabrika ci portasse direttamente in aeroporto.

Itinerario di 3 giorni a Mykonos: conclusioni

Siamo arrivati alla fine del mio itinerario di 3 giorni a Mykonos, un’isola che, fortunatamente, oltre alla movida ha tanto altro da offrire. Qui, non avete trovato consigli su dove andare a ballare o sul beach club migliore, ma pillole su spiagge più incontaminate e locali tipici, con proprietari pronti ad accogliervi con sorriso sulla faccia e la proverbiale tranquillità e lentezza greca. 

Spero di avervi convinto a dare una possibilità a questa isola, spesso snobbata perché creduta solamente capitale della vita di lusso e della movida della Grecia. Nasconde davvero tante altre bellezze. Basta spostarsi dai sentieri battuti e andarli a cercare.

Lascia un commento