Non basterebbe un mese per visitare tutte le meraviglie di Barcellona, ma c’è un edificio che vale sicuramente la pena vedere, che voi abbiate un giorno, un weekend o una settimana.
Sto parlando dell’Hospital de Sant Pau, un vero gioiello dell’architettura modernista.
Hospital de Sant Pau: come raggiungerlo
L’Hostital de Sant Pau si trova in centro a Barcellona, quindi non è assolutamente difficile da raggiungere. Dalla Sagrada Familia, ad esempio, dovrete solamente imboccare il gran vialone di Avenida de Gaudi per ritrovarvelo proprio di fronte. Altrimenti, potrete arrivarci con la linea 4 della metro, scendendo proprio alla fermata Guinardó.
Hospital de Sant Pau: la storia
Quello che è in realtà si chiama Recinte Modernista di Sant Pau è un’opera do Lluís Domènech i Montaner, che fu costruito tra il 1902 e il 1930. Fu la sede dell’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau, fino al 2009 quando, a causa della costruzione del nuovo ospedale, furono trasferiti tutti i pazienti e i servizi medici. All’epoca era una vera e propria pietra miliare nella costruzione di infrastrutture ospedaliere, grazie ai suoi edifici separati tra loro ma comunicanti grazie una rete di tunnel e un grande spazio aperto, con bei giardini, al fine di ottenere il massimo comfort per gli ammalti. È una struttura così unica che fu riconosciuta Patrimonio Mondiale dall’UNESCO nel 1997.
Una volta chiuso, l’ospedale ha iniziato un processo di ristrutturazione e, al momento, sono completi 8 dei 12 padiglioni che lo compongono.
Per farlo, comunque, hanno dato importanza al recupero degli spazi originari progettati dall’architetto Domènech i Montater, ma anche ai criteri di sostenibilità e risparmio energetico.
Hospital de Sant Pau: la visita
In tutti i miei vari viaggi a Barcellona non ho mai preso in considerazione l’idea di visitare questo complesso modernista, anche perché, sfortunatamente, non ne avevo mai sentito parlare. Ho scoperto, invece, una struttura davvero unica, che vi farà restare davvero a bocca aperta per quanto fosse moderna nonostante l’anno di costruzione.
Potete acquistare il biglietto a 17€ qui e, una volta entrati nel complesso, vi verrà assegnata una piccola etichetta da apporvi sulla maglia e un depliant con tutte le informazioni. Se, invece, volete l’audio-guida, dovrete pagarla a parte. Io non l’ho presa, ma devo ammettere che c’erano tanti video e tante descrizioni nei vari padiglioni dell’ospedale, quindi non so se vale la pena acquistarla.
Il percorso inizia dalla Sala Ipostila, che era stata concepita come spazio di passaggio e disimpegno, ma che negli ultimi anni fungeva da Pronto Soccorso.
Camminando nei corridoi fino a raggiungere il primo spazio espositivo, ho trovato davvero suggestivo le immagini di pazienti e infermieri che scorrevano lungo le pareti.

Il primo padiglione che visiterete sarà quello di Sant Salvador, con dei soffitti incredibilmente colorati e un’esplosione della storia e degli strumenti che si usavano in passato in questo ospedale. Insomma, è stato riutilizzato come spazio divulgativo, con due grandi sale davvero suggestive.
Usciti dal padiglione, vi ritroverete nei giardini di cui vi ho accennato. Uno spazio davvero grandi, circondato da questi edifici modernisti di una bellezza disarmante.
Seguendo le indicazioni, visiterete in ordine il Blocco Operatorio, il Padiglione Sant Rafael, il Padiglione del Carme e quello dell’amministrazione. Tutti questi edifici erano collegati da tunnel sotterranei, con lo scopo proprio di velocizzare gli spostamenti dei pazienti. All’epoca, fu davvero un elemento innovativo nell’architettura ospedaliera.
La sala che più mi è piaciuta, però, è quella del Padiglione di Sant Rafael. Se cercate in rete informazioni sull’Hospital de Sant Pau, scommetto che è anche quella più fotografata. Si tratta dell’ex padiglione di infermeria, che attualmente è uno spazio di ricreazione storica che spiega come funzionava un padiglione nel 1920 e com’era lo spazio per il ricovero dei malati.

Terminata la visita, passerete attraverso il Padiglione dell’Amministrazione. Prima di uscire, però, non perdetevi il meraviglioso mosaico che circonda l’edificio e ne racconta la storia, opera di Francesc Lavarta e Mario Maragliano.
Hospital de Sant Pau: conclusione
Insomma, l’Hospital de Sant Pau è un’altra delle attrazioni da non perdere assolutamente a Barcellona. Un edificio modernista con colori e forme spettacolare, che vi farà rimanere senza fiato per quanto fosse innovativo per gli anni in cui fu costruito.
Lo conoscevate?




Sono stata un infinità di volte a Barcellona, ma mai ho avuto modo di visitare questo luogo. Trovo invece che sia di particolare interesse e che vada inserito assolutamente nella programmazione di un itinerario in città.
Ma anche io l’ho scoperto per caso. E, essendo stata spesso a Barcellona, ho deciso di inserirlo questa ultima volta.
Uno di quei luoghi di cui non ho mai sentito parlare ma che meriterebbero più clamore. Sicuramente, una volta completata il restauro dei restanti padiglioni, la visita sarà ancora più interessante ma già queste otto sale valgono sicuramente la spesa del biglietto.
È già bellissimo così com’è! Ho paura che poi, completato il restauro, il costo d’ingresso possa anche salire, come tutte le attrazioni di Barcellona. Quindi, forse, meglio approfittarne ora!
Non avevo mai sentito parlare di questo luogo così particolare di Barcellona, una riconferma di quanto sia interessante e ricca questa città!
C’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire!
Una visita e una location fuori dal comune. Non avevo mai sentito parlare di questo posto e quando tornerò a Barcellona di certo lo terrò in considerazione
Un luogo unico, e non troppo conosciuto ancora!
Mi mangio le mani perché sono di nuovo stata a Barcellona due settimane fa e non conoscevo l’Hostital de Sant Pau! Essendo stata diverse volte in città, in occasione di ogni viaggio cerco sempre di aggiungere qualcosa di nuovo da vedere in modo da conoscere un po’ meglio la città. Questa volta è toccato al Museo Picasso, ma il prossimo anno sarà il turno dell’Hostital de Sant Pau visto che quella di tornare a Barcellona una volta all’anno per me sta diventando una tradizione.
Diciamo che a Barcellona comunque non ci si annoia! Sicuramente ti piacerà!