Il mio itinerario per 1 weekend a Napoli, come per quasi tutti i miei viaggi in realtà, è stato molto condizionato dalla scelta dei locali in cui mangiare senza glutine, ma tocca tutte le zone principali della città, quindi può usarlo davvero chiunque!
Qui, vi spiego come!
Dove alloggiare a Napoli
A Napoli, per l’alloggio, avrete l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo deciso di puntare tutto su rapporto qualità-prezzo e posizione comoda, in modo da arrivare ovunque a piedi. Ho optato, quindi, per Maison Nilo, un BB nel cuore della città, perfetto per 1 weekend a Napoli. Si trova in Via Nilo, appunto, una delle traverse che collegano Spaccanapoli a via dei Tribunali.

Non posso fare altro se non consigliarvelo.
Infatti, oltre alla posizione davvero top, la struttura è davvero pulita e i proprietari molto accoglienti, pronti a dare informazioni e consigli per il vostro soggiorno. Mi hanno anche fatto trovare biscotti senza glutine per colazione, che non è proprio una cosa scontata.
Come arrivare dall’aeroporto al centro di Napoli
Dall’aeroporto di Napoli, non posso che consigliarvi il comodissimo Alibus che, al modico prezzo di €5, vi porterà in centro.
Si ferma, infatti, in due posti strategici: la stazione e il porto. Noi abbiamo optato per la fermata del porto, per non attraversare tutta Spaccanapoli con gli zaini sulle spalle.
Il mio itinerario per 1 weekend a Napoli
Finalmente, arriviamo al mio itinerario per 1 weekend a Napoli.
In realtà, noi siamo arrivati giovedì pomeriggio, per ripartire nel pomeriggio di domenica, quindi possiamo dire di aver passato 72 ore in città, che sono le tempistiche di un finesettimana.
Giorno 1.
Siamo arrivati in centro a Napoli per le 14.30, quindi, come primissima cosa, abbiamo pranzato in Via Toledo, sempre in uno dei locali senza glutine di cui presto vi parlerò. Solo a stomaco pieno, siamo andati a posare gli zaini, per poi uscire alla scoperta della città.
Quartieri Spagnoli
Abbiamo così iniziato il nostro itinerario per 1 weekend a Napoli dal suo quartiere forse più caratteristico. Rimarrete quasi sorpresi dai colori di questi vicoli, uniti al rumore della città. Un bel primo assaggio di Napoli. Tra le varie opere di street-art, non perdetevi il Murales di Maradona, una vera divinità per questa città. Troverete, infatti, lui e i colori della squadra ovunque.

Lungomare
Attraversando via Toledo e piazza del Plebiscito, ci siamo diretti poi verso il lungomare, da cui, in mezzo alla foschia del primo giorno, abbiamo intravisto il Vesuvio. Passeggiando verso destra, arriverete a Castel dell’Ovo e Borgo Marinari, un luogo davvero magico. Qui, infatti, il castello è collegato con la terraferma da un ponte suggestivo. Il mare, poi, fa il resto.
Giorno 2.
Per il secondo giorno, abbiamo deciso di concentrarci sul centro storico, per poi raggiungere nel pomeriggio uno dei punti panoramici più belli della città. Insomma, abbiamo visitato tutte quelle attrazioni che non possono mancare in un itinerario per 1 weekend a Napoli!
Centro Storico
Pronti a entrare alle 9.30 all’interno del chiostro di Santa Chiara, abbiamo prima visitato ciò che ha intorno: la Basilica dello stesso complesso e la chiesa del Gesù Nuovo. Vi consiglio di visitare il chiostro all’apertura, come abbiamo fatto noi, perché eviterete la folla e potrete scattare bellissime foto alle maioliche. Il prezzo dei biglietto è di solamente 7€.
A questo punto, ci siamo avventurati in via San Biagio dei Librai, meglio conosciuta come Spaccanapoli, fino ad arrivare alla famosissima via San Gregorio Armeno, meglio conosciuta come la via dei presepi.
Il mio unico consiglio è quello di godervi la passeggiata con calma, in queste caotiche vie.

Abbiamo poi raggiunto il duomo di San Gennaro, prima di passeggiare lungo via dei Tribunali, fino ad arrivare a Vico del Fico in Purgatorio, dove abbiamo strofinato il naso del busto di Pulcinella.
Si dice che porti fortuna, quindi chi sono io per non provarci?
Castel Sant’Elmo
Dopo pranzo, abbiamo deciso di raggiungere uno dei punti panoramici più belli di Napoli: Castel Sant’Elmo, nel quartiere di San Martino.
Per raggiungerlo, bisogna prendere la funicolare di Montesanto fino alla fermata Morghen. Da qui, usciti dalla stazione, è impossibile perdersi, perché troverete indicazioni precise.
Noi, purtroppo, abbiamo beccato giornate con un po’ di foschia e, quindi, abbiamo deciso di non entrare nel castello. Se volete visitarlo, però, vi consiglio di arrivare dopo le 16.30, perché l’ingresso costa meno. Vi consiglio, anche, di non usare la funicolare per tornare in centro, ma di avventurarvi, a piedi, per la via Pedamentina. Non ve ne pentirete: nonostante la foschia, ho trovato degli scorci incredibili.

Metro Toledo
Tornando verso il centro, abbiamo fatto una piccola deviazione per vedere la metro più bella d’Europa. Dovrete pagare il biglietto e scendere fino ai binari, ma ne vale assolutamente la pena.
Giorno 3.
Per il terzo giorno, avevo considerato diverse opzioni: escursione a Pompei; escursione a Procida; lungomare di Mergellina e Posillipo. Alla fine, il meteo mi ha un po’ condizionata, quindi ho deciso di non allontanarmi troppo.
Mergellina e Posillipo
Per raggiungere Mergellina, abbiamo preso la metro da Piazza Cavour. Arriverete proprio alla porte di Parco Vergiliano, dove potrete entrare gratuitamente. Qui, troverete la tomba di Leopardi e, dopo una ripida rampa di gradini, la tomba di Virgilio. Insomma, è una tappa sicuramente interessante da inserire nel vostro itinerario per 1 weekend a Napoli.
Usciti dal parco, dirigetevi verso il lungomare e godetevi una rilassante passeggiata, che vi porterà fino al Palazzo Donn’Anna, un suggestivo edificio affacciato direttamente sul mare. Al ritorno, se siete pigri come noi, potrete prendere un bus che vi porterà a pochi passi da piazza del Plebiscito. Magari, a questo punto, vi andrà un caffè dallo storico Gambrinus, che è sicuramente da provare.

Monte Echia
Per il tardo pomeriggio, abbiamo raggiunto un altro punto panoramico della città. Sto parlando del Monte Echia: non potete non inserirlo nel vostro itinerario per 1 weekend a Napoli. Si trova in via Santa Lucia e, per raggiungere la vetta, potrete utilizzare il suo nuovissimo ascensore. Infatti, è stato inaugurato solamente nel 2024. Qui, potrete godervi un buon aperitivo con una splendida vista sul Vesuvio.
Giorno 4.
Per l’ultimo giorno, siccome dopo pranzo avremmo dovuto riprendere l’elibus per l’aeroporto, abbiamo deciso di non allontanarci troppo dal BB. Infatti, i proprietari sono stati così gentili da permetterci di lasciare gli zaini in salotto fino al pomeriggio.
Rione Sanità
Rione Sanità, forse, è stato il quartiere che mi è piaciuto di più, con i vicoli meno caotici, i murales che spuntano dove meno te l’aspetti e il rumore, non troppo ingombrante, ai banchi di verdura e del pesce.
Insomma, vi consiglio di inserirlo nel vostro itinerario per 1 weekend a Napoli.

Il mio itinerario per 1 weekend a Napoli: conclusione
Insomma, tra una strofinata al naso di Pulcinella e un caffè da Gambrinus, il tempo è volato. Napoli è un’esperienza intensa, caotica e meravigliosa, capace di farti sentire a casa tra un vicolo del Rione Sanità e un tramonto sul lungomare. Spero che questi consigli vi siano utili per organizzare il vostro itinerario per 1 weekend a Napoli. Fatemi sapere quale di questi quartieri vi ispira di più!




Ecco, il Rione Sanità mi è rimasto tra le tante cose sospese di Napoli e sarà la ragione principale di un mio prossino ritorno in città. I colori dei murales sono veramente vibranti e aggiungono fascino ad una città già ricca di meraviglie. Anche a Castel sant’Elmo non sono stata e anche con la foschia il panorama è bellissimo
Io sono un po’ meteoropatica, quindi a me la foschia proprio non piace, però ammetto che ha il suo perché anche così! Rione Sanità super caratteristico!
Sono stata a Napoli due volte, l’ultima lo scorso anno proprio nel periodo pasquale, azzeccatissimo secondo me: mi manca il Rione Sanità che per motivi di tempo non ho potuto visitare. Mi confermi anche tu che è un luogo davvero valevole e pieno di street art, che cerco e ammiro sempre volentieri.
Merita assolutamente. C’è anche un museo che non ho fatto in tempo a vedere, ma che una mia amica ha detto essere imperdibile: Jago.
Napoli è una città difficilissima da condensare in un weekend, eppure sei riuscita a costruire un itinerario equilibrato, capace di unire grandi classici e atmosfera autentica, tra centro storico, piazze monumentali e scorci pieni di vita, senza dimenticare il lato umano e quotidiano della città. Napoli infatti non si visita soltanto: si ascolta, si annusa, si assaggia, si attraversa con tutti i sensi.
Certo in due giorni non la si esaurisce, ma ci si innamora abbastanza da voler tornare. Dal dedalo di Spaccanapoli a Piazza del Plebiscito, dai vicoli popolari al lungomare, ogni tappa lascia qualcosa.
Grazie! Ho cercato davvero di inserire luoghi da non perdere! Sono contenta che tu sia d’accordo su questo itinerario!