Mangiare senza glutine alle Cinque Terre è stato molto più facile di quello che pensassi.
In tutti i locali in cui sono stata, dai baretti per la colazione, agli aperitivi fino ai ristoranti per la cena, si sono dimostrati molto attenti alla mia intolleranza e avevano anche del pane senza glutine per accompagnare i miei pasti.
Quindi, per tutti i celiaci che stanno leggendo: le Cinque Terre sono gluten free friendly! Potete sceglierle tranquillamente come posto da visitare, perché troverete locali che vi ascolteranno, focaccia senza glutine e soprattutto molte insegne “gluten free” in molte gelaterie. Qui, vi racconto dei posti dove mangiare senza glutine alle Cinque Terre che ho testato in prima persona e che vi consiglio assolutamente.
Dove mangiare senza glutine alle Cinque Terre
Devo farvi una piccola premessa.
Ho visitato le Cinque Terre in 24 ore, quindi ho potuto provare pochi posti e solo a Manarola e Riomaggiore, dove ho pranzato e cenato. Spero di tornare presto a scoprire i sentieri di trekking di questi meravigliosi posti e potervi parlare di altri locali attenti alla celiachia.
Il Discovolo, Manarola
Partiamo dalla focaccia.
Mia sorella, celiaca anche lei, è stata alla Cinque Terre l’anno scorso e la prima cosa che mi ha detto è stata:”Quando vai a Manarola, in una focacceria alla tua sinistra fanno la focaccia senza glutine!”
Insomma, potevo non cercare questo posto?
Si tratta di Il Discovolo, una piccola focacceria quasi alla fine della stradina che porta alla marina di Manarola. Appena arrivata, ho notato subito le varie proposte gluten free: focaccia, piazza, farinata, farinata con pesto e stracchino, ma anche vari piatti come le lasagne o la pasta, da poter portare via per il vostro pranzo, magari seduti sugli scogli del borgo.
Non potevo non provare la focaccia, quindi ne ho preso un pezzo. Non potevo, però, nemmeno evitare di assaggiare la farinata con pesto e stracchino, che mi chiamava proprio attraverso la vetrina. Buonissime entrambe e super intrise d’olio. Ma d’altronde, se non sbaglio, l’olio è uno degli ingredienti principali e più abbondanti della focaccia ligure.

Il prezzo non è proprio dei più economici, ma d’altronde siamo a Manarola e io sono abituata sempre a pagare qualcosa in più per il cibo senza glutine. Ho speso €10, ma le fette erano abbastanza grandi devo dire. Piccolo bonus: oltre a prodotti gluten free, il Discovolo propone anche focacce e prodotti vegani, quindi è davvero una piccola chicca.
Nessun Dorma, Manarola
Chi non conosce il Nessun Dorma?
Beh, se non lo conoscete, segnatevi immediatamente la sua posizione perché, se avete in programmata un viaggio alle Cinque Terre, non potete perdervi la vista di Manarola da questo splendido locale.
Per arrivarci, non dovete far altro che dirigervi verso il piccolo porticciolo e, alla vostra destra, vedrete una salita arrampicarsi lungo la scogliera. Non potete sbagliarvi, perché vedrete una fila di ombrelloni bianchi e, soprattutto, un continuo via vai di gente, perché devo dirvelo: il Nessun Dorma è uno dei posti più gettonati delle Cinque Terre.

Ma cosa vi offrirà?
Oltre alle bruschette e qualche insalata, potrete anche gustare dei buonissimi e pienissimi taglieri di salumi e formaggi, con del miele e delle marmellate squisite. Note positiva per noi celiaci: non solo toglieranno la focaccia piena di glutine dal nostro tagliere, ma ci porteranno a parte anche del pane senza glutine per gustarci il nostro pasto.
La vista dalla terrazza del Nessun Dorma è strepitosa e vi consiglio di andarci verso l’ora del tramonto, ma la amerete a qualsiasi ora del giorno. Noi ci siamo stati verso le 14, perché arrivavamo da Vernazza e Corniglia e abbiamo dovuto anche aspettare qualche minuto per il nostro turno, ma ne è valsa assolutamente la pena. Anche qui i prezzi non sono proprio economici. Per un tagliere per due persone e due calici di vino, abbiamo speso €30.
Bonus prenotazioni!
Al Nessun Dorma troverete sempre la fila. Sempre. Per evitare di aspettare un’eternità o rischiare di nemmeno sedervi, tutto quello che dovrete fare è scaricare la super applicazioni del locale, per mettervi così in coda e monitorare il numero delle persone davanti a voi. Quando ne avrete solo 5, potrete presentarvi all’ingresso e nel giro di qualche minuto sarà il vostro turno!
La Cantina del Macellaio, Riomaggiore
Io e Omar siamo stati terribilmente ingenui per la cena. Non avevamo idea di dove mangiare e i ristoranti sulla marina di Riomaggiore ci hanno rimbalzati tutti. Quindi, ci siamo avviati verso il centro del piccolo e suggestivo borgo, per esplorare gli altri locali e scegliere quello che ci ispirava di più!
Ha attirato la nostra attenzione un piccolo ristorantino, che aveva disposto i tavoli all’aperto quasi arrampicati lungo la strada, ovviamente in salita, altrimenti non saremmo alle Cinque Terre. Si tratta della Cantina del Macellaio, che proponeva piatti di carne e da cui proveniva anche un ottimo profumino.
Siamo riusciti a sederci e, spiegata la mia intolleranza, la cameriera si è premurata di indicarmi i piatti senza glutine e, soprattutto, mi ha portato un paio di fette di pane, fatto che ho davvero apprezzato. Omar ha mangiato un buonissimo brasato, mentre io una battuta di carne davvero squisita. Abbiamo speso circa €60, con un piatto a testa, un’insalata mista, due calici di vino, una bottiglia d’acqua, un dolce e un caffè.
Dove mangiare senza glutine alle Cinque Terre: conclusione
Posso davvero dirvelo.
Per mangiare senza glutine alle Cinque Terre avrete solo l’imbarazzo della scelta. Il mio consiglio è sempre di chiamare prima di prenotare, per essere sicuri di trovare piatti gluten free, ma noi siamo capitati sempre in locali che erano attrezzati e soprattutto sapevo di cosa parlavo, e vi assicuro: non è sempre così facile!







La focaccia! me la sogno anche di notte la focaccia ligure, se poi è senza glutine davvero perfetta!
Quanto ti capisco!
E’ sempre bello sapere che c’è qualche locale che ha un occhio di riguardo per le persone intolleranti. Io non sono celiaca ma allergica al lattosio e spesso ho difficoltà a trovare posti in cui mangiare in viaggio. Mi toccano sempre i piatti insipidi, tipo le insalate. Quindi ben vengano posti come questi!
Sembra che negli ultimi anni molto posti si siano un minimo aggiornati! Fino a qualche anno fa, era quasi impossibile trovare pane senza glutine nei locali!
E’ una fortuna che i ristoranti e bar che servono cibo senza glutine siano sempre più numerosi; io personalmente non ho nessun problema in questo senso, ma sono sicura che il tuo articolo può essere utile a molti!
Assolutamente! Condivido le mie esperienze proprio perché possano essere utili ad altri celiaci in viaggio come me!
Ma che buona la focaccia e senza glutine deve essere ancora più leggera. Ho preso nota e spero di provare quanto prima queste prelibatezze.
Più leggera non saprei, perché di solito quello che è senza glutine è più pesante, per via del mix di farine per rendere al meglio gli impasti. Dovrei farla assaggiare ad Omar, così mi direbbe se c’è tante differenza!
Tra poco torno in Italia per una breve vacanza e forse riesco ad andare a fare un giro alle cinque terre , mi segno tutti i tuoi indirizzi
Benissimo direi, allora!
Nei gruppi facebook sul senza glutine viene chiesto abitualmente dove mangiare alla 5Terre e nemmeno io che vivo nella provincia di La Spezia li conoscevo.
Ora mi salvo il tuo articolo da girare a tutti quelli che vogliono visitare questi luoghi meravigliosi e lo tengo con me perchè in autunno voglio fare anch’io il giro di tutti i paesini, è tanto che non ci vado!
Ma dai, sono contenta allora! Siamo davvero tanti celiaci e più informazioni girano sui vari siti meglio è!
Ho qualche amica intollerante al glutine e, per quanto siano organizzate e piene di risorse, spesso si trovano in difficoltà ad ordinare al ristorante. L’Italia è un paese speciale per chi ha questo tipo di intolleranza e quasi ogni ristorante si sta organizzando in proposito. Sono felice di sapere che anche alle Cinque Terre non ci sono più ostacoli.
In effetti, in Italia mi sono sempre trovata bene, ma anche in parecchie città europee. È quando varco i confini dell’Europa che ho qualche problema in più!
Quella focaccia ha un aspetto davvero così invitante e se non avessi letto che è senza glutine non lo avrei mai detto! È bello sapere che in Italia la gastronomia non si sia soffermata solo al “classico” ma che invece non pensa anche a chi ha problemi di intolleranza, cosa che all’estero, ahimè, non sempre è così!
Per fortuna sono sempre di più i posti che pensano a noi poveri intolleranti! Meno male davvero!
Non ci si pensa spesso ma credo che la Liguria, in quanto a locali senza glutine, si difenda piuttosto bene e il tuo articolo lo dimostra! Se poi si può godere di una vista come quella che ci hai mostrato, ancora meglio!
Ti dirò che stiamo migliorando!
Direi che non proprio tutta la Liguria è attrezzata per i celiaci soprattutto dalla parte di Spotorno, posso garantire che non sanno neanche di cosa si parla. Mi fa piacere è ho preso appunti dei locali che ci hai indicato presto andrò anche io alle 5 terre grazie mille 😘
Ci sono alcune zone che sono davvero molto attrezzate, come ad esempio il ponente ligure!