Un viaggio nel passato: visita al Museo Egizio di Torino

Quanti di voi da bambini, magari in gita scolastica, sono rimasti a bocca aperta al Museo Egizio di Torino?
Io sono una tra questi. C’ero stata alle elementari e sono stata davvero felice di tornarci, da grande, per ammirare e capire ancora di più una cultura che mi ha sempre affascinato.

Come raggiungere il Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio si trova a pochi passi da Piazza San Carlo. Invece di dirigervi verso i portici di Via Roma, dovrete raggiungere la Chiesa di San Filippo Neri e vi troverete l’entrata dell’edificio alla vostra sinistra.

Museo Egizio di Torino
Museo Egizio di Torino

Come prenotare i biglietti

A causa delle norme e delle restrizioni legate alla pandemia, vige l’obbligo di acquistare i biglietti online, per riuscire a garantire il distanziamento sociale e, quindi, una visita sicura. 
Siccome ho passato solo un weekend a Torino, ho deciso di acquistare la “Visita fissa Viaggio nell’Antico Egitto”, al prezzo di €22 a persona e della durata di circa 90 minuti.

In questo modo, abbiamo potuto effettuare un’interessante visita tra i capolavori del Museo, con l’accompagnamento di un egittologo. 
Trovo che, ascoltando un vero esperto di questa affascinante cultura, si possa entrare meglio in questo antico e magico mondo. 

Museo Egizio di Torino: la mia visita

Siamo arrivati puntuali all’ingresso del museo, in modo da poter lasciare nel guardaroba, al costo di €1, i giacconi pesanti e il nostro zainetto.
Ci ha chiamati la nostra guida, che ci ha consegnato una radiolina, per ascoltare meglio la sua spiegazione. Prima di iniziare, ci ha anche spiegato cosa avremmo visitato nel nostro tour e come questi reperti siano arrivati al Museo. Fino al 1922, infatti, chi trovava dei tesori in Egitto aveva la possibilità di portarne metà al proprio paese.

Abbiamo scoperto, inoltre, che le zone di sepoltura sono concentrare lungo la riva ovest del Nilo, perché gli egizi seguivano il percorso del Sole e, quindi, seppellivano i corpi dei loro defunti proprio dove tramonto il sole, ma con il visto rivolto verso l’alba, come simbolo di rinascita nel regno dei morti. 

Passati i tornelli di ingresso, siamo saliti al secondo piano, dove abbiamo iniziato ufficialmente la nostra visita, con la mummia più antica del museo. Non vi aspettate il solito corpo avvolto da bende, perché all’inizio i morti venivano seppelliti in un altro modo.
Infatti, nei periodi più antichi della cultura egiziana, la tecnica dell’imbalsamazione non era stata ancora perfezionata. I cadaveri venivano seppelliti in buche scavate nel deserto, in modo che la sabbia seccasse il corpo, conservandolo. 

Questa mummia, trovata a Gemelein, appartiene ad un uomo di circa 40 anni ed è rannicchiata su un fianco, nella cosiddetta posizione del dormiente. Come ho già accennato, il corpo era rivolto verso est, per potersi risvegliare appunto nel Regno di Osiride. 

Resti di un uomo di 40 anni, trovati a Gemelein
Resti di un uomo di 40 anni, trovati a Gemelein

Abbiamo poi camminato tra i vari reperti del museo: i primi sarcofagi, che inizialmente erano semplicemente blocchi di granito di Assuan; le statue funerarie, che rappresentava il defunto; le mummie ancora non avvolte in bende e con ancora tutti gli organi nel loro corpo; le tombe di nobili famiglie. 

Uno degli elementi più interessanti ed esteticamente affascinanti delle tombe egizie, a mio parere, è la stele funeraria, molto simile alla nostra lapide. Su di essa, viene scritto il nome dei defunti e, oltre alle preghiere per loro, vengono anche rappresentati essi stessi, più volte. In alto, pregano gli dei: Ator, dea della bellezza, che protegge la montagna delle necropoli; Osiride, il re dell’Oltretomba; Anubi, che porta il defunto nel regno dei morti. 

Stele funeraria
Stele funeraria

Dai sarcofagi più semplici dell’Antico Egitto si passa poi ai sarcofagi più belli e curati del Nuovo Regno. Infatti, non troveremo più blocchi di granito, ma dei veri e propri contenitori, fatti proprio su misura, decorati per il defunto. Infatti, verranno decorati con preghiere sia l’interno sia l’esterno del sarcofago e, all’interno della tomba, oltre alla maschera funeraria, verranno inseriti anche gli oggetti che possono servire al defunto nel Regno dei Morti. 

Sarcofagi
Sarcofagi

Verso la fine della visita, ci recheremo poi in quella che è sicuramente la mia stanza preferita: la Galleria dei Re. Qui, oltre alle statue di importanti faraoni, troverete anche rappresentazioni della Dea Sekmet, con il volto da leone. Si tratta della dea della guerra e della medicina, raffigurata seduta su un trono oppure in piedi con lo sguardo fiero. 

La Galleria dei Re
La Galleria dei Re

Museo Egizio di Torino: conclusione

Non ho voluto darvi troppe informazioni e regalarvi troppe foto della mia visita al Museo Egizio di Torino, perché sono sicura che sarà più emozionante, per voi, partecipare a questo tipo di tour e scoprire, con i vostri occhi e le vostre orecchie, la storia e le pratiche di una cultura così affascinante e speciale. 

Siete mai stati al Museo Egizio di Torino? Vi è piaciuto tanto quanto è piaciuto a me?

33 commenti su “Un viaggio nel passato: visita al Museo Egizio di Torino”

  1. Sono rimasta anche io molto affascinata dalla Galleria dei Re quando ho visitato il Museo Egizio. L’allestimento è molto suggestivo con le luci un pò soffuse e le statue ben distanziate che sembrano guardarti con quelle espressioni pietrificate e bellissime. E’ una cultura che mi ha sempre coinvolto molto quella egizia, piena ancora di mistero

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  2. Non sono mai stata al museo egizio di Torino, anche se non mi dispiacerebbe farci un salto. Però sono stata al museo del Cairo e devo dire che mi è piaciuto tantissimo, lo rivedrei volentieri!

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  3. Ci sono stata in gita alle elementari secoli fa, poi ci sono tornata di recente e devo dire che l’ultima volta mi è piaciuto ancora di più. Senza dubbio uno dei musei più magici mai visti: ti riporta indietro nel tempo e alla fine della visita ho avuto la sensazione di essere stata catapultata in un altro mondo e in un’altra epoca!

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  4. In gita con la scuola non mi era piaciuto, era buio, cupo e le mummie erano pure un po’ inquietanti. L’ho apprezzato di più a un evento di team building aziendale (yes… ci avevano proprio portato in gita al Museo Egizio!) con una guida che ci aveva raccontato dettagli interessantissimi sui reperti esposti. Ma l’amore per questo museo è nato con il nuovo allestimento, arioso è pieno di luce, e con i video del direttore su YouTube che permettono di preparare la visita prima di arrivare (fondamentale con bambini!). Inutile dire che ci torno regolarmente ora!

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    • Allora sono stata fortunata a tornarci proprio di recente! Io ho un bel ricordo della gita da bambina, ma forse perché amavo così tanto la cultura egizia che non avevo paura, ma ero molto affascinata! L’allestimento è sicuramente bellissimo e ho amato la spiegazione della guida. Sicuramente, una delle attrazioni migliori che abbiamo in Italia, direi!

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  5. Ho avuto la possibilità di visitare il Museo Egizio di Torino con una guida ed è stato letteralmente un viaggio indietro nel tempo. È una vera istituzione e un orgoglio per il nostro Paese. Ha un fascino e una magia del tutto particolari, secondo me.

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  6. Ci sono stata una volta sola e mi ha lasciato letteralmente stupefatta: mi è piaciuto tutto di questo museo! Ciò che mi ha colpito di più sono stati i papiri: lì sono davvero rimasta senza parole. Ci tornerei immediatamente!

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    • Io ho adorato il papiro in cui c’era la richiesta di un operaio per rimanere a casa da lavoro e la motivazione era:”perché mia moglie mi ha bastanato”!

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  7. Ho passato quasi mezza giornata al museo del Cairo e mi sono ripromessa che sarei andata a vedere anche quello di Torino, il tuo articolo mi ha affascinato e portato in viaggio nell’antico Egitto

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  8. Visitato da piccola, ma so che nel 2009 c’è stata un’importante opera di restauro e riqualificazione degli spazi, con riallestimento secondo i nuovi canoni museali di maggiore fruibilità. Mi ero ripromessa di tornare con mio figlio, quando faceva gli egizi a scuola… ma sono passati tre anni da allora!

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  9. Mi sa che io e te abbiamo le stesse idee di viaggio, prima Parigi e ora Torino!! Anche io sono stata al Museo Egizio, ma non ho ancora scritto l’articolo…😅 questo era un luogo che non potevo assolutamente perdermi. Mi affascina molto l’Egitto e la cultura egiziana e questo museo racchiude dei reperti, a mio avviso, molto belli e di grande valore.

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  10. Il Museo Egizio di Torino è senza dubbio uno dei musei più belli che abbia mai visitato, non solo in Italia, ma in assoluto.
    Ci si potrebbero passare le giornate, è davvero ben fatto, ristrutturato di recente e reso ancora più fruibile e godibile.
    Vale tutta la coda che si deve fare per entrare! 😉

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    • Non potrei essere più d’accordo! Io, però, devo ammettere che coda non ne ho beccata, forse perché con il metodo di vendita online si riesce a evitarle, in generale!

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  11. Ho letteralmente adorato questo museo e l’ultima sala,quella dei Re è veramente spettacolare!!!Per me è un museo imprescindibile, nella top ten dei musei più belli che ho mai visto!

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  12. Ho lavorato per anni in un altro museo egizio, quello di Firenze, che fu istituito prima di quello di Torino. L’Egizio di Torino però è IL museo egizio, è un museo straordinario e non solo per la collezione archeologica che è notevole, ma anche per tutte le attività collaterali e di apertura che il Museo fa nei confronti della comunità torinese e delle comunità arabe e nordafricane del territorio: davvero encomiabile secondo me.

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  13. Ho visitato il museo egizio di El Cairo e ovviamente questo è il più bello e ricco che ci sia ma quello di Torino direi che è tra i migliori 3 al mondo insieme a Londra. Sicuramente un must per chi visita la città, adulto o bambino che sia!

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  14. Nel giro di pochi mesi ci sono tornata due volte, e la seconda ho fatto anche io la visita guidata con l’egittologo. Luogo magico, sicuramente al livello del Museo Egizio del Cairo e della sezione egizia del Met di New York.

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  15. Abbiamo da tempo in programma un week end a Torino per vedere il museo egizio, putroppo mia figlia causa Covid non ha potuto fare la gita alla scuola primaria e mi piacerebbe proprio farglielo vedere. Grazie per il tuo articolo, ne tengo conto per la mia visita.

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