Alla scoperta del Parco del Valentino, il polmone verde di Torino

Chi mi conosce sa bene che, quando esploro una città, soprattutto per la prima volta, non mi faccio mai mancare le sue aree verde.
Per questo, durante il mio weekend a Torino, non ho potuto non visitare il Parco del Valentino, il polmone verde della città.

Parco del Valentino: come raggiungerlo

Questo splendido parco si trova non lontano dal centro di Torino, a circa 1 chilometro dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova. È situato lungo la sponda sinistra del Po, tra i ponti monumentali Umberto I e Isabella.
Il Parco del Valentino si può raggiungere comodamente in bici e, sempre su due ruote, potrete esplorarlo in tutta la sua estensione. Altrimenti, potrete raggiungerlo in bus. Tra quelli che si fermano nei pressi del parco, ci sono il 9, il 16 e il 42.

Alla scoperta del Parco del Valentino

Il Parco del Valentino presenta un patrimonio arboreo importante, un’avifauna interessante, ma anche molti punti di interesse, piste ciclabili, passeggiate, occasioni di sport e di svago.
Le sue origini risalgono addirittura al Medioevo, ma è nel 1630 che trova una prima realizzazione. Nella seconda metà dell’800, quando Napoleone abbatté le mura, per Torino inizia una nuova fase urbanistica, caratterizzata da un forte aumento della popolazione e, di conseguenza, un nuovo bisogno di verde per lo svago. È in questo momento che nasce il verde pubblico in senso moderno.

I lavori attorno al Castello del Valentino iniziarono nel 1863-64 e, piano piano, vennero aggiunti degli elementi estetici, oltre a riorganizzare la sistemazione di viali, boschetti, vallette artificiali, un piccolo galoppatoio e un laghetto.
Io, purtroppo, ho avuto poco tempo per esplorare il parco, quindi vi lascio quello che ho amato di più!

Il Giardino Roccioso

Il Giardino Roccioso fu costruito da Giuseppe Ratti ne1961, in occasione dell’Esposizione Internazionale, nonché per il centenario dell’Unità d’Italia.
Si tratta di un’area di 44 metri quadri, ricca di numerosi giochi d’acqua, ruscelli, stradine, panchine e punti di sosta. Le aiuole, con i loro colorati fiori, vengono allestite e cambiate nei vari periodi dell’anno.

Il Giardino Roccioso, all'interno del Parco del Valentino
Parco del Valentino, il Giardino Roccioso

Oltre al verde e agli splendidi colori dei fiori, all’interno del Giardino Roccioso potrete ammirare anche molte sculture e installazioni. Una delle più famose e più belle è la Panchina Innamorata, sulla quale sono seduti due lampioni che sembrano abbracciarsi.

Il Borgo Medievale

A poca distanza dal Giardino Roccioso, potrete ammirare, all’interno delle mura merlate, le varie costruzioni del Borgo Medievale, che si susseguono lungo la via maestra, creando così un percorso estremamente suggestivo.
Il Borgo Medievale nasce nel 1884 come Sezione di Arte Antica dell’Esposizione Generale Italiana e riproduce un borgo feudale del XV secolo, che si ritrova così ad essere dolcemente adagiato lungo le rive del Po.

Il Borgo Medievale all'interno del Borgo Medievale
Parco del Valentino, Borgo Medievale

La Fontana dei 12 Mesi

Si tratta dell’unico esempio rimasto del progetto architettonico creato per l’Esposizione Nazionale del 1898, in occasione dei 50 anni dello Statuto Albertino, ovvero la costituzione adottata dal Regno sardo-piemontese e firmata nel 1848 da Carlo Alberto di Savoia. 
La fontana si trova a sud rispetto al Borgo Medievale, nella zona meridionale del Parco del Valentino. La sua storia è strettamente legata a un’importante leggenda, perché sorge nel luogo dove Fetonte, il figlio del Dio del Sole, cadde, dopo essersi impadronito del carro del padre e aver fatto imbizzarrire i cavalli che lo trainavano. 

La Fontana dei 12 Mesi all'interno del Parco del Valentino
Parco del Valentino, Fontana dei 12 Mesi

La Fontana dei 12 Mesi è composta da una vasca ovale, riempita da una piccola fontana centrale. La terrazza che la sovrasta tutto intorno porta con sé quattro gruppi di statue, che rappresentano i 4 fiumi che bagnano Torino: lo Stura, il Po, la Dora e il Sangone. 

Alla scoperta del Parco del Valentino: conclusione

Spero di avervi convinto, se capiterete mai a Torino, di visitare ed esplorare anche il suo parco e, magari, oltre ad ammirare le varie installazioni, sculture e fontane, potrete anche fare amicizia con un paio di scoiattoli, pronti ad avvicinarsi a voi per chiedervi del cibo per loro. 

Siete mai stati al Parco del Valentino? Era piaciuto tanto anche a voi?

21 commenti su “Alla scoperta del Parco del Valentino, il polmone verde di Torino”

  1. Il Parco del Valentino l’ho visto in inverno ed era particolarmente suggestivo. Non mi dispiacerebbe tornarci in primavera quando, secondo me fiorisce in tutti i sensi.

    Rispondi
  2. Ci ero stata a suo tempo ma non ricordo di aver visto la Panchina Innamorata… mi sa che mi serve un ripassino 🙂
    Torino è comunque una città in cui mi fa sempre piacere tornare quindi direi che non sarà un problema!

    Rispondi
  3. Durante le mie due visite a Torino ho passeggiato spesso nel parco che trovo molto suggestivo dato che fiancheggia il fiume: è molto simpatico vedere gli appassionati di canottaggio che si allenano. La panchina degli innamorati me la sono persa : (

    Rispondi
  4. Il Parco del Valentino l’ho sempre sentito nominare da una mia cara amica. Avevo in mente di visitarlo quando sono stata a Torino, ma non c’è stato molto tempo. È un luogo che mi incuriosisce molto, sia il parco che il Borgo Medievale. Deve essere stato davvero suggestivo!

    Rispondi
  5. Descrizione perfetta! Da torinese aggiungo ancora l’Orto Botanico che secondo me è una chicca da non perdere (sul mio blog trovi cosa c’è da vedere se vuoi curiosare o preparare la tua prossima visita). Io vado spesso al Parco Valentino con mio figlio, quasi ogni giorno d’estate, e più di una volta abbiamo organizzato un picnic sull’erba perché è davvero un luogo incantevole in cui trascorrere una giornata di sole nella natura, a due passi dal centro cittadino

    Rispondi
    • Grazie! Sono felice sia piaciuto proprio a te che sei di Torino! Purtroppo non avevamo troppo tempo e siamo andati di corsa, ma mi sono promessa di ritornare e godermelo con più calma!

      Rispondi
  6. Sono sempre stata a Torino con toccate e fughe, senza il tempo di poter esplorare e visitare gli angoli più belli della città. Inoltre, le ultime volte sono state in pieno inverno e quindi in una stagione poco adatta a passeggiate nel parco. Ho sentito parlare di questo luogo magico: organizzerò una gita in primavera e andrò a dare un’occhiata.

    Rispondi
  7. Pensa che io conoscevo questo parco solo per via di una canzone che ho sentito cantare sin da piccola (“Piemontesina bella”, la conosci?). Poi qualche anno fa finalmente l’ho visitato, mi è picaiuto molto!

    Rispondi
  8. Vivo a un’ora da Torino ma purtroppo non ci torno spesso quanto vorrei e quanto merita! Però ho in mente una gita domenicale per fare una passeggiata al Parco del Valentino, e per vedere anche l’Orto Botanico e il Museo di Antropologia Criminale, entrambi in zona.
    Ho letto il commento di Sara e ora non riesco a smettere di pensare alla canzone Piemontesina Bella 🙂

    Rispondi

Lascia un commento