5 motivi per leggere il Miglio Verde

Se non conoscete questo libro, allora dovete assolutamente recuperare e qui vi lascio i miei 5 motivi per leggere il Miglio Verde.

Chi ha scritto Il Miglio Verde

Partiamo dal principio: chi ha scritto il Miglio Verde

L’autore di questo capolavoro ( sì, lo ritengo assolutamente un capolavoro) è Stephen King, scrittore e sceneggiatore statunitense considerato un autore di spicco nel romanzo gotico moderno.

Io devo farvi una confessione: è il primo libro di Stephen King che leggo, perché molti dei suoi romanzi sono così famosi da saperne già la storia. La storia del Miglio Verde, invece, nonostante sia anche diventato un film famoso con Tom Hanks come protagonista, per me era ancora sconosciuta. 

Forse è stato per questo che l’ho trovata così coinvolgente e sono riuscita a stilare i miei 5 motivi per leggere Il Miglio Verde.

Trama de Il Miglio Verde

Nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio dei celle noto come “Il Miglio Verde”, i detenuti come lo psicopatico “Billy The Kid” Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie. Ma nessuno riesce a decifrare l’enigmatico sguardo di Joffrey Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Ma chi è Coffey? Un mostro dalle sembianze umane o un essere diverso da tutti gli altri? 

5 motivi per leggere il Miglio Verde: sicuramente la trama è uno di questi
La trama de Il Miglio Verde

5 motivi per leggere Il Miglio Verde

Ecco finalmente i miei 5 motivi per leggere Il Miglio Verde

  1. La storia. Stephen King riesce a contestualizzare una storia al limite del paranormale in una realtà così viva e, a tratti, crudele. Non c’è un momento della storia che non abbia senso e tutto è collegato da un filo sottile. Paul è un anziano sveglio e nostalgico, che in ospizio decide di scrivere le sue memorie relative a un periodo particolare vissuto a Cold Mountain, il carcere dove rinchiudevano i condannati alla sedia elettrica e dove lavorava.

  2. Vi farà riflettere tantissimo. Nel libro, il tema della pena di morte è trattato dall’interno, perché leggerete ogni aspetto riguardante la sedia elettrica: le prove del giorno prima, la preparazione, l’atteggiamento dei carcerati e quello che provano durante. O meglio, lo vedrete con gli occhi di Paul, che è l’Io Narrante dell’intera storia.
    E la riflessione parte proprio da questi particolari descritti minuziosamente: è giusto decidere di condannare un essere umano a morte? Chi siamo noi per decidere chi vive e chi muore? E quanti casi ci saranno stati di innocenti condannati ingiustamente alla sedia elettrica.

  3. Affronterete pregiudizi e cattiverie. Chi è John Coffey? E’ davvero un terribile assassino? È questa la premessa del libro: insinuare nel lettore, fin da subito, che John non sia davvero colpevole. Allora perché si trova lì? Forse per il colore della pelle, perché ai tempi della segregazione razziale era più facile dar la colpa ai neri. E un po’ lo è ancora oggi…
    Se penso, invece, alla cattiveria, non posso non associarla a Percy, un ragazzotto viziato e raccomandato che pensa di essere il padrone del mondo e compie azioni terribili. 

  4. Amerete ogni singolo personaggio. Ok, forse qui ho esagerato. Non riuscirete proprio ad amare Bill Wharthon e Percy, però amerete tutti gli altri e, qui, vi lascio i miei preferiti.

    – Paul. È impossibile non entrare in sintonia con Paul, anche perché noi lettori vediamo tutto attraverso i suoi occhi. Ci arrabbiamo con lui, ci rassegniamo con lui, ridiamo con lui e soffriamo con lui. Diventerà il vostro migliore amico.
    – John Coffey. John Coffey, come caffè ma scritto diverso, è un personaggio che non riuscirete a capire in pieno. È il deus ex machina della storia, ma non è lui il protagonista. È colui attorno al quale si muovo i veri protagonisti, con i loro stati d’animo.
    – Eduard Delacroix. Vi chiederete come si faccia ad amare un detenuto che ha ucciso un numero che nemmeno mi ricordo di persone, bruciandole vive. Perché anche lui è umano e, soprattutto, perché voi incontrerete Delacroix all’interno della prigione, solo e spaventato. Non ho assistito a una sola azione deplorevole di Delacroix durante la nostra storia e, fidatevi di me, ha sofferto anche troppo durante la sua prigionia.
    – Mr Jingles. Potevo non affezionarmi all’unico animaletto della storia.

  5. Mi ha fatto piangere. Ho pianto più di una volta durante la lettura e difficilmente piango leggendo. Certi episodi sono strazianti, ma penso proprio fosse d’obbligo in un romanzo del genere, che ti sbatte la realtà dritta in faccia. 
Il Miglio Verde: 5 motivi per cui leggerlo!
Il Miglio Verde

Questi sono solo 5 motivi per leggere Il Miglio Verde, ma la verità è una sola: è un capolavoro. Non fatevi spaventare dalle sue 547 pagine, perché lo divorerete.

Ora vi chiedo io un consiglio: dovrei vedere il film? Ho paura di piangere a dirotto, quindi non me la sento di guardarlo. 

Sbaglio secondo voi? 

10 commenti su “5 motivi per leggere il Miglio Verde”

  1. Non conoscevo la provenienza del film, chi fosse lo scrittore (non mi sono mai documentata ad essere sincera)… adoro il film e l’ho visto più di un paio di volte! È toccante e coinvolgente, trovo sia impossibile non immedesimarsi e commuoversi. Da tempo che non leggo ed effettivamente un libro di Stephen King sarebbe un buon ritorno alla sana lettura

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    • Spesso guardiamo i film non sapendo magari da dove sono tratti!

      Io, fortunatamente, non l’ho mai visto, così ho potuto appassionarmi tantissimo del libro!

      Sono contenta ti sia piaciuto l’articolo!

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  2. Ho visto il film che Rete 4 ha trasmesso alcune sere fa… non ho letto il libro… credo che il film sia fedele al libro.. film commovente che racchiude tanti sentimenti…odio e amore, follia e pregiudizio, limite tra reale e surreale, la vita lavorativa e quella matrimoniale, … ma soprattutto la morte: quanto tempo ci separa da essa è chi ci conduce… storia commovente che per un po’ di tempo mi porterò dentro… personaggi fantastici… compreso Mr.Jingles… sicuramente anche il film Ti commuoverà… condivido a pieno le Tue riflessioni sul contenuto del libro…

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  3. Interessante questo tuo articolo, grazie 🙂
    Conosco poco King (di lui ho letto solo Joyland), ma non mi dispiacerebbe affatto leggere Il miglio verde – non conoscevo la storia (non ho ancora visto il film), quindi a breve recupererò: leggendo prima il romanzo e poi vedendo la trasposizione cinematografica.

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  4. Non ho letto il libro ma ho visto il film un sacco di volte, e ho puntualmente pianto. Quindi preparati con un bel po’ di fazzoletti, perchè la lacrima scenderà facilmente, ma merita veramente di essere visto. Io magari mi leggo il libro!

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