Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni

Per me è difficile spiegarvi quanto io ami Barcellona. Ho visitato questa città per la prima volta quando avevo 6 anni e ci sono ritornata così tante volte che quasi quasi la sento mia. Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni
Tutto, in questa città, sa di libertà e, quando la vedi al tramonto e lontana dalle luci del giorno, capisci che è avvolta da magia e mistero, due elementi che Carlos Ruiz Zafon è riuscito a raccontare alla perfezione nei suoi libri, che prendevano forma e vita proprio tra le vie di Barcellona. Ma questa è un’altra storia.

Qualche anno fa, ho deciso di fare un regalo diverso a mia mamma per il suo compleanno. Insieme a mia sorella, ho deciso di non prenderle il solito regalo materiale, che le sarebbe sicuramente piaciuto, ma che poi sarebbe invecchiato, si sarebbe rovinato e, magari, sarebbe stato messo da parte. Abbiamo deciso di portarla, insieme a noi, in quella che forse è anche la sua città preferita: Barcellona.

Ora vi chiederete: perché questo preambolo? Semplicemente per farvi capire come mi sento io nei confronti di questa città e in quale contesto vi parlerò, questa volta, di Barcellona.

Infatti, vi avevo già portato con me in una giornata velocissima e di corsa a Barcellona, mentre ora ce la prenderemo con più calma e visiteremo diversi quartieri della città, perché vi porterò insieme a me a scoprire cosa vedere a Barcellona in 3 giorni.

Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni

Non è facile decidere cosa vedere a Barcellona in 3 giorni, perché la capitale della Catalunya è davvero grande, ma soprattutto ha davvero tantissime cose da vedere. Ci siamo soffermate sulla parte più vicina al porto, dedicandoci però anche a zone che non avevamo mai visto prima. 

Giorno 1. Avevo trovato un hotel super economico subito fuori dalla fermata della metro Uquinaona, comoda sia per l’aeroporto sia per il centro. L’Hotel Urquinaona è la scelta giusta se volete spendere poco e avere tutto a portata di mano, anzi di piedi.
Infatti, si trova a 5 minuti a piedi da Plaza Catalunya, quella che io considero il fulcro nevralgico della città, da cui si possono raggiungere quasi tutte le attrazioni di Barcellona

Rambla e Boqueria

Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni se non il simbolo di questa frizzante e colorata città?

Rambla e Boqueria vanno a braccetto: non puoi parlare di una senza accennare anche all’altra. Noi, quindi, abbiamo cominciato proprio da Plaza Catalunya per raggiungere la Rambla

Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni?
Sicuramente la Rambla!
Rambla by night

Erano circa le 14.30, quindi come potevamo non pranzare al mercato? Non è difficile trovare la Boqueria: cominciato a camminare lungo la Rambla, in direzione mare, e, sulla vostra sinistra, vi ritroverete l’insegna blu e rossa all’entrata di questo imme

nso mercato. Qui troverete qualsiasi cosa: formaggi, affettati, pesce, carne, frutta. Per me, che sono celiaca, è la perfezione, perché c’è così tanta scelta che non si può sbagliare. 

Barrio Gotico

Con la pancia piena, ci dirigiamo verso il Barrio Gotico. Vorrei davvero aiutarvi a trovarlo, ma posso solo dirvi di affidarvi a Google Maps, perché io non lo trovo praticamente mai. Cercate la Cattedrale, bellissima soprattutto al tramonto, e nelle sue vicinanze troverete anche il Ponte del Vescovo, nel Carrer Del Bisbe, una delle vie più suggestive e fotografate di Barcellona. Se volete fare qualche foto, state solo attenti all’orario del tramonto, perché questi vicoli  diventano davvero bui con il calare del sole, ma ve lo devo dire: la magia parte proprio da qui. 

La cattedrale di Barcellona, nel Barrio Gotico
La cattedrale di Barcellona

Dopo aver passato un’oretta a vagare tra i vicoli del Barrio Gotico, che per me è uno dei quartieri più belli di Barcellona, decidiamo di cenare a La Fonda, per provare la loro paella e, ovviamente, la loro sangria.

Dopo cena, abbiamo fatto una passeggiata sulla Rambla, prima di tornare in hotel per riposarci e puntare la sveglia molto presto.

Giorno 2. Il secondo giorno a Barcellona, infatti, è stato molto impegnativo, perché, come sempre, nei miei itinerari c’è da camminare parecchio, anche perché avevo creato un itinerario ad hoc su cosa vedere a Barcellona in 3 giorni

Park Guell

Per caricarci, abbiamo fatto colazione da Starbucks, proprio di fronte all’hotel, prima di raggiungere nuovamente Plaza Catalunya, in attesa del bus 24, che ci avrebbe portato all’ingresso di Park Guell.
Io ho preso i biglietti online e sono costati 7,50€ a testa, quindi abbiamo potuto saltare la fila. Ammetto che, in realtà, non ce ne sarebbe stato bisogno, perché alle 8.30 di una fredda mattinata di gennaio c’era davvero poca gente.

Queste siamo io, mia sorella e mia mamma al Park Guell
Mamma, mia sorella ed io al Park Guell

Per visitare il pittoresco parco creato da Gaudì mettete in conto circa due ore di tempo, in modo da poter ammirare ogni particolare, ma dovete assolutamente organizzare una visita qui, se pensate a cosa vedere a Barcellona in 3 giorni.

Quartiere di Gracia

Finita la nostra visita, è il momento di raggiungere di nuovo la Rambla, per poi muoverci verso la Barceloneta. Noi abbiamo deciso di fare il tragitto a piedi, per poter scoprire il quartiere di Gracia e tutte le sue piazze. In più, camminando e guardandovi attorno, vi imbatterete nella Pedrera e in Casa Battlò, le due particolarissime case costruite sempre da Gaudi. In poco più di un’ora, raggiungerete la Rambla. Noi abbiamo di nuovo mangiato al mercato, prima di dirigerci verso le spiagge. 

La Barceloneta

Per raggiungere la Barceloneta, dovete arrivare alla Statua di Cristoforo Colombo, all’inizio della Rambla, e dirigervi poi a sinistra. Dovrete poi continuare a camminare lungo il vialone accanto al porticciolo, attraversare a un certo punto la strada e arriverete al molo de la Barceloneta

Le spiagge della Barceloneta, con l'Hotel Vela sullo sfondo
La Barceloneta

Non vi potete sbagliare, perché vi ritroverete davanti un quartiere molto “genovese”, con vie molto strette, quasi incastrate tra di loro. Attraversando il quartiere de la Barceloneta, vi ritroverete sul lungomare e potrete assaporare l’odore del mare e ammirare la grande distesa di sabbia. Se lasciate vagare poi lo sguardo verso destra, in lontananza potrete vedere l’Hotel Vela, che si staglia sull’orizzonte.

Parco della Ciutatella 

Prima che tramonti il sole, abbiamo un’altra attrazione da raggiungere, ovvero il Parco della Ciutatella. Forse gennaio non è proprio il periodo migliore per fare un giro nel parco, perché il terreno era prevalentemente fangoso e gli alberi spogli, ma c’è qualcosa che vale assolutamente la pena vedere. In un angolo del parco, c’è la Cascada Monumental, un’imponente cascata, ancora costruita da Gaudì. Cercate di venire qua al tramonto, perché scatterete foto davvero belle. 

La Cascada Monumental, all'interno del Parco della Ciutatella
Cascada Monumental

El Born

A questo punto, è quasi ora di cena, quindi ci avventuriamo all’interno di el Born, un quartiere molto carino proprio di fianco al parco. Cercate anche la cattedrale, che si staglia in tutta la sua grandezza in mezzo alle casette.
E’ nel Born che ho trovato il mio ristorante preferito di Barcellona, ma non è qui che ve ne parlerò.
Dopo cena, rientriamo in hotel dopo una lunga passeggiata.

Giorno 3. Il terzo e ultimo giorno a Barcellona esploriamo un’altra zona della città che non avevamo mai visto prima, nonostante non fosse la nostra prima volta nella città catalana. 

Plaza de Espana

Sempre partendo da Plaza Catalunya, ci dirigiamo verso Gran Via de los Corts Catalanes per raggiungere Plaza de Espana, un’enorme piazza con al centro la Font Magica, una bellissima fontana che si illumina con uno spettacolo di luci e colori di sera. Vi consiglio di controllare gli orari di questi spettacoli, perché cambiano anche in base al mese. A gennaio, ad esempio, la fontana è proprio chiusa, ma non potevo chiedere a mamma di cambiare il giorno del suo compleanno. 

Lungo la strada per arrivare in Plaza de Espana incontrerete l’università e un centro commerciale dove potrete trovare un posticino dove pranzare. Si tratta di Arenas e, prima di scegliere dove mangiare, salite all’ultimo piano, dove potrete ammirare una super vista della piazza e del Montjuic alle sue spalle.

Vista di Barcellona dal Montjuic
Vista di Barcellona dal Montjuic

Montjuic

Dopo pranzo, è proprio il Montjuic la nostra prossima meta. Dalla scalinata che parte da Plaza de Espana, raggiungerete il Museo Nacional d’Art de Catalunya, che è quell’edificio che vedete dai piedi del promontorio. Qui, avrete solo l’imbarazzo della scelta tra le tante attrazioni che offre il Montjuic. 

Noi abbiamo deciso di salire in cima al Montjuic con la teleferica al castello e, poi, perderci tra i giardini in basso, fino ad arrivare nuovamente in piano, nel quartiere di Raval, che si trova di fianco alla Rambla. 

Uno dei giardini all'interno del Montjuic
Uno dei giardini all’interno del Montjuic

Abbiamo poi deciso di cenare proprio sulla Rambla, per goderci l’atmosfera frizzanti di Barcellona per l’ultima sera. 

Non è facile scegliere cosa vedere a Barcellona in 3 giorni, ma vi basterà concentrare la vostra attenzioni sui quartieri che vi possono piacere di più e sicuramente non ve ne pentirete, perché Barcellona è tutta bella.

Voi siete mai stati a Barcellona? Avete visto tutte queste attrazioni? Consigliereste di vedere anche qualcos’altro?
Scrivetemelo nei commenti!

7 commenti su “Cosa vedere a Barcellona in 3 giorni”

  1. Barcellona è davvero difficile da raccontare… Va vissuta dalle prime luci dell’alba fino a notte innoltrata!
    Ci siamo già stati 3 volte ma la voglia di ritornare è sempre tantissima!
    Il Park Güell e la Font màgica de Montjuïc sono i nostri due posti del cuore!

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    • Sono d’accordo!
      È la mia città preferita al mondo (per ora) e sono consapevole che non riuscirò mai a rendere, con le parole, quanto mi affascini e quanto mi emozioni! Io ho adorato il quartiere del Born. Sarà perché sono appassionata di Zafon e la maggior parte dei personaggi dei suoi libri vivono e agiscono attorno alla Cattedrale del Mar.

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  2. Barcellona, dove è sempre un piacere andare e ritornare …
    Il tuo articolo la descrive molto bene e suggerisce un itinerario ben strutturato e completo

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